San Bernardo abate

Memoria di san Bernardo, abate e dottore della Chiesa, che entrato insieme a trenta compagni nel nuovo monastero di Cîteaux e divenuto poi fondatore e primo abate del monastero di Chiaravalle, diresse sapientemente con la vita, la dottrina e l’esempio i monaci sulla via dei precetti di Dio; percorse l’Europa per ristabilirvi la pace e l’unità e illuminò tutta la Chiesa con i suoi scritti e le sue ardenti esortazioni, finché nel territorio di Langres in Francia riposò nel Signore.

Martirologio Romano 

L’esterno molto sobrio della chiesa di Melotta non lascia immaginare minimamente l’interno diviso in tre navate: quella centrale con volta a crociera alternata a botte e le due laterali con copertura solo a crociera.


Le opere che vi sono custodite, testimoniano anche qui la grande devozione degli abitanti del territorio.

Lungo la navata di destra trova spazio una statua del Sacro Cuore di Gesù; verso la controfacciata, di fronte alla scultura del Santo titolare, è appesa una tela raffigurante la Beata Stefana Quinzani.

”   Secondo una tradizione popolare, la suora domenicana, già stabilitasi definitivamente a Soncino nell’Oratorio di San Paolo e Santa Caterina, si era recata a Melotta per chiedere l’elemosina. Il fabbro del paese, la cui bottega era adiacente alla chiesa, prendendosi gioco di lei, le aveva versato alcuni carboni ardenti nel grembiule che miracolosamente non era bruciato. A ricordo di quel prodigio, gli abitanti commissionarono la tela esposta.   

Nella corrispondente zona di sinistra, possiamo ammirare una statua di San Bernardo abate, già effigiato nella pala d’altare, mentre sul fondo vi è la Madonna del Rosario sotto la quale è collocato un Cristo Morto.